La legge di Parkinson: perché il lavoro si espande nel tempo

Come il tempo influisce sulla produttività e sulle riunioni

Hai mai notato che, se hai una giornata intera per completare un’attività, finirai per impiegarla tutta, anche se in realtà ti servirebbe molto meno tempo? Questo fenomeno è noto come Legge di Parkinson, formulata dallo storico Cyril Northcote Parkinson nel 1955. Secondo questa legge, il lavoro si dilata fino a riempire tutto il tempo assegnato per completarlo (un po’ come un gatto che occupa tutto la scatola in cui si è accoccolato), portando spesso a inefficienze e perdite di tempo.

Indice

Legge di Parkinson

LA MIA ESPERIENZA

Alcune volte partecipo a video call di gruppo organizzate da chi non ha un account business: questo fa sì che le riunioni non possano durare più di 60 minuti, al termine dei quali il meeting viene interrotto. A volte, nonostante l’ordine del giorno sia stato completato in minor tempo, molte persone cercano di aggiungere argomenti per riempire tutta l’ora concessagli, come se concludere la riunione in anticipo le privasse di tempo da utilizzare. Pochi si rendono conto di poter approfittare di quel quarto d’ora per rivedere gli appunti o fare una sana pausa.

Valentina Di Chiara professional organizer art director

Perché il lavoro si allunga più del necessario

Ci sono diverse ragioni per cui il tempo a disposizione tende a essere riempito:

  • procrastinazione: se abbiamo troppo tempo, ci sentiamo meno motivati a iniziare subito
  • mancanza di limiti chiari: senza una scadenza ravvicinata, un compito può espandersi indefinitamente.
  • perfezionismo e dettagli inutili: con tanto tempo a disposizione, rischiamo di focalizzarci su aspetti secondari.
  • aspettative e pressioni sociali: in alcuni ambienti di lavoro viene mal giudicato un compito eseguito in fretta, invece di associarlo a ottime competenze di chi l’ha svolto si tende a pensare che fosse troppo facile o che sia stato fatto con scarsa cura.

Le riunioni e il tempo che si espande

Questo fenomeno si manifesta ancora più chiaramente nelle riunioni. Se un meeting è programmato per un’ora, si troverà sempre il modo di riempire tutto quel tempo, anche quando si potrebbe concludere in metà tempo.

I motivi principali sono:

  • discussioni superflue: senza un ordine del giorno preciso, le conversazioni possono divagare
  • interventi troppo lunghi: alcuni partecipanti tendono a dilungarsi più del necessario o a ripetere cose già dette da altri
  • assenza di un moderatore efficace: se nessuno gestisce i tempi, la riunione può trascinarsi all’infinito
  • troppi partecipanti: più persone partecipano, più il tempo si dilata per dare spazio a tutti.

Scopri come rendere più produttive le tue riunioni, leggi l’articolo Pianifica riunioni efficaci e libera tempo prezioso

Come contrastare la legge di Parkinson

Per evitare che il lavoro si espanda inutilmente, è fondamentale adottare strategie efficaci di gestione del tempo:

  • imposta scadenze più brevi: assegna tempi ridotti per ogni attività, anche meno di quanto pensi sia necessario
  • utilizza la tecnica del time blocking: dedica slot di tempo specifici e non estendibili ai vari compiti > scopri di cosa si tratta
  • fai il primo passo subito: iniziare aiuta a superare la procrastinazione e a ridurre il tempo percepito per il lavoro
  • sfrutta la regola di Pareto: l’80% dei risultati si ottiene con il 20% dello sforzo, quindi concentrati sulle attività davvero importanti.
  • evita il perfezionismo eccessivo: definisci un livello di qualità accettabile e rispettalo senza perdere tempo in dettagli inutili.

Sfrutta il tempo a tuo vantaggio

Comprendere la legge di Parkinson ti permette di lavorare con maggiore efficienza, riducendo sprechi di tempo e migliorando la produttività. Impostando scadenze realistiche e adottando strategie mirate, puoi ottimizzare il tuo tempo senza lasciare che il lavoro si espanda oltre il necessario.

Ti riconosci in questa situazione?

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Valentina Di Chiara professional organizer art director Equilibrio Creativo

Valentina Di Chiara 

Aiuto creativi sommersi da idee e scadenze a trasformare il caos quotidiano in equilibrio con abitudini sostenibili, priorità chiare e strategie su misura.

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Sono Professional Organizer, Art Director e Formatrice

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