Cosa vogliono davvero i professionisti oggi? Generazioni a confronto

I nuovi driver motivazionali: cosa spinge un lavoratore a cambiare azienda

Qualche anno fa, partecipando a un corso aziendale sui driver di scelta tra generazioni a confronto, ho colto un dettaglio tanto interessante quanto rivelatore: le priorità professionali stanno cambiando, anche in fretta. L’incontro ruotava attorno ai motivi che spingono le persone a cambiare lavoro: stipendio, carriera, tempo libero, ambiente, formazione, progetti stimolanti. Fin qui nulla di nuovo, se non fosse per un dettaglio cruciale: ogni generazione mescola questi ingredienti in dosi molto diverse.

Mentre un direttore over 60 cercherà riconoscimento e solidità economica, un ventenne, invece, mette ai primi posti apprendimento continuo e progetti coinvolgenti. Fin qui potremmo archiviare tutto con un “normale ricambio generazionale”. Ma il dato che più ha fatto discutere? L’importanza del tempo libero.

Indice

Generazioni a confronto

LA MIA ESPERIENZA

Quando ero manager in azienda la mia direttrice mi ha chiesto di mettere in ordine di importanza queste quattro varianti: soldi, tempo libero, progetti soddisfacenti, rapporti umani. Le ho detto che bastava rileggere la lista dall’ultima alla prima parola per capire cosa fosse più importante per me. Per il breve periodo in cui ho fatto la cameriera, con uno stipendio da fame e pochissimo tempo libero, mi sono divertita come una pazza perché il team era eccezionale (e perché mangiavo benissimo, il driver per me più importante? Il cibo!)

Valentina Di Chiara professional organizer art director

Perché il tempo libero è diventato un driver strategico

Molti colleghi senior erano convinti che i più giovani, avendo più energia, sarebbero stati più disposti a investire ore extra in ufficio. Ma il formatore ha smontato questa idea: soprattutto dopo la pandemia, per la generazione più giovane il tempo libero è diventato sacro. Non si tratta di “non voler lavorare”, ma di coltivare interessi, benessere e relazioni. Dall’altra parte, molti over 50, cresciuti a pane e sacrificio, trovavano difficile anche solo concepire la chiusura del pc prima delle 20.

Questo scarto di visione non è banale: rappresenta un cambio culturale epocale.

Perché l’organizzazione personale è fondamentale per il benessere lavorativo

Perché quando cambiano i driver motivazionali, cambia anche il modo in cui si gestisce il tempo, si fissano le priorità e si prendono decisioni.

Ti senti in trappola tra l’ambizione lavorativa e il desiderio di passare più tempo con la tua famiglia o in attività personali? Ti colpevolizzi perché non riesci a “fare tutto”? È normale. Non è mancanza di disciplina: è un disallineamento tra ciò che fai e i tuoi valori personali.

Un ambiente di lavoro sereno non è più un bonus, è una condizione di base

Un altro spunto emerso durante quell’incontro riguarda l’ambiente lavorativo. Per Millennial e Gen Z è un dato di fatto: dev’essere sano, collaborativo e rispettoso. Per i più anziani non era nemmeno in lista: contavano solo soldi e status.

Questo è un principio chiave per le aziende che vogliono trattenere i talenti. Dal 2020 in poi sempre più persone sono fuggite da ambienti di lavoro tossici per dedicarsi alla libera professione e costruire un contesto sereno, mettendo regole chiare, rispetto dei tempi e dei limiti personali, costruendo relazioni di valore.

Strategie pratiche per riallinearti ai tuoi driver

Ecco alcune azioni concrete che puoi iniziare a mettere in pratica oggi stesso:

  • Fai una lista dei tuoi valori attuali, non quelli “ereditati” o imposti. Cosa conta davvero per te oggi?
  • Analizza la tua agenda dell’ultima settimana: quante attività erano allineate con quei valori?
  • Stabilisci dei limiti di tempo realistici per lavoro e vita personale. Poi rispettali come un appuntamento importante.
  • Ritagliati spazi fissi per ricaricarti: un’ora senza schermi, una camminata, un hobby. Non è tempo perso, è carburante.

Le priorità che guidano le nostre decisioni cambiano insieme a noi

I driver di scelta non sono fissi nella vita di una persona, cambiano come tutto il resto: fattori come famiglia, età, contesto in cui siamo cresciuti, salute, obiettivi spostano l’importanza che diamo ai vari fattori che guidano le nostre scelte.

Voler comprare una casa potrebbe portarci ad accettare un lavoro frustrante ma ben pagato, l’arrivo di un figlio ci porta a scegliere un posto fisso flessibile che ci permetta di lavorare da casa, una salute cagionevole mette al primo posto la possibilità di lavorare con colleghi con cui costruire rapporti di supporto.

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Valentina Di Chiara professional organizer art director Equilibrio Creativo

Valentina Di Chiara 

Aiuto creativi sommersi da idee e scadenze a trasformare il caos quotidiano in equilibrio con abitudini sostenibili, priorità chiare e strategie su misura.

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Sono Professional Organizer, Art Director e Formatrice

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